martedì 16 settembre 2008

Water Raid Adventure 2008





LO SPORT FA MALE O BENE AI PARCHI ITALIANI?
COSA SUCCEDE SE UN EVENTO SPORTIVO SI REALIZZA IN AREA PROTETTA?
E QUALE IMPATTO GENERA SULL’ECOSISTEMA?


Sono questi gli argomenti sui quali si è dibattuto a Siracusa il 15 settembre 2008 durante il convegno-forum moderato da Gianni Milano che si è tenuto a conclusione della VII edizione del “Water Raid Adventure”, una maratona infinita di sport d’acqua e di terra, che dal 7 al 14 settembre ha attraversato l’Area Marina Protetta (AMP) “Plemmiro”, la Riserva Naturale di Vindicari, la città di Noto, Patrimonio mondiale dell’Umanità, il Parco Fluviale dell’Alcàntara, la Riserva Naturale Orientata (RNO) Cava Grande del Cassibile, la RNO del Fiume Ciane, i Monti Iblei ed il Parco dell’Etna.
Il Water Raid Adventure® è una competizione tribale a metà tra sport ed avventura disputato fra 12 team formati da quattro atleti ciascuno. L’edizione 2008 è stata vinta dal team “Valle di Mare” che ha preceduto di un soffio “Adventure Accademy” capitanato dal sette volte campione italiano e medaglia d’oro olimpica (Los Angeles 1984) di pentathlon Mauro Prosperi. 12 team, 6 giorni di gara, 23 discipline sportive dal nuoto allo skyrunning, dal canyoning all’orienteering, dalle corse sulla spiaggia ai percorsi acrobatici dei parchi avventura. Un mix esplosivo di performance, spettacolo e tanta fatica in allegria.
“LA CERTIFICAZIONE AMBIENTALE E L’APPLICAZIONE DELL’AGENDA 21 LOCALE DELLO SPORT”
Il direttore dell’AMP “Plemmirio”, dott. Enzo Incontro, ha manifestato la sua disponibilità per avviare la certificazione ambientale proprio dal Plemmirio, raccogliendo numerose adesioni al progetto da parte dei relatori presenti.
Non faranno mancare il loro appoggio il vice presidente della Regione Sicilia, on. Gianbattista Bufardeci, il presidente della Provincia di Siracusa, on. Nicola Bono, l’assessore al bilancio della Provincia Regionale di Siracusa, avv. Salvatore Mangiafico, l’assessore ai Parchi ed alle Riserve della Provincia Regionale di Siracusa, dott. Pippo Barbagallo, il comandante della Capitaneria di Porto di Siracusa, C.V. (CP) Antonino Munafò, il sindaco del Comune di Noto, avv. Corrado Valvo, l’assessore all’ecologia, allo sport ed all’ambiente del Comune di Siracusa, dott. Alessandro Spadaro, il presidente del consorzio Vindicari/Noto, dott. Paolo Uccello, il direttore della RNO di Vindicari, della RNO Cava Grande del Cassibile, della RNO Pantalica valle dell’Anapo, dott. Filadelfo Brogna, il commissario straordinario dell’Ente Parco Fluviale dell’Alcàntara, dott. Giuseppe Castellana, il presidente del MES, prof. Carlo Ferrari.
Si tratta in pratica di un’alleanza per la promozione e la diffusione di una nuova cultura dell’ambiente che consenta l’applicazione dell’Agenda 21 anche agli sport acquatici. Questo è quanto è emerso dal dibattito tenutosi a Siracusa il 13 settembre u.s. all’interno delle strutture del villaggio “Valle di Mare”, che ha ospitato per la terza volta il Water Raid Adventure e questo convegno, entrambi, organizzati dal MES. Questa associazione no-profit progetta e realizza, ormai da sette anni, eventi sportivi ad hoc in aree protette per divulgare la cultura della fruibilità del patrimonio ambientale nel rispetto degli ecosistemi e della biodiversità.
“La certificazione di acque e luoghi consentirà per la prima volta in Italia alle AMP di adeguare gli eventi sportivi alle aree protette e non viceversa. Un evento sportivo ecocompatibile deve essere sostenuto da un’organizzazione capace di gestire le variabili ambientali prima, durante e dopo lo svolgimento delle competizioni. Solo in questo modo si potranno prevedere e minimizzare gli impatti ambientali.” ha dichiarato Alessandro Sansoni, portavoce del MES.
Nelle prossime settimane sarà proprio l’AMP “Plemmirio” ad ospitare la prima riunione operativa. Il modello di riferimento per la definizione di un documento iniziale sulla certificazione ambientale sarà costruito grazie ai contributi di seguito elencati:
il verbale redatto durante il Forum (cfr allegato)
il “manuale sport per l’ambiente” prodotto nel 2007 che, mutatis mutandis, potrà essere utile anche per le AMP
le 365 schede compilate dai 48 atleti che hanno preso parte a questa edizione del Water Raid Adventure, che, come prova aggiuntiva valevole per la classifica, hanno svolto anche un lavoro di ricerca e monitoraggio di tutti i territori attraversati utilizzando l’esperienza acquisita nei giri dei Parchi d’Italia, realizzati nelle precedenti edizioni, con il coordinamento della Federation for Sport at Altitude (FSA) e di Marino Giacometti, peraltro, responsabile del progetto EcoSport.
le mappature delle aree protette, dei Parchi fluviali e delle riserve naturali realizzate in questi giorni
I Parchi e le aree protette puntano quindi alla fruibilità turistica e sportiva qualificata attraverso progetti sportivi di nuova concezione per accrescere la redditività, i posti di lavoro ed abbattere i costi di monitoraggio e di controllo dell’eco-sistema.
La risposta pratica è il progetto EcoSport, lanciato e promosso dal MES con la collaborazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che dal 2003, individua delle palestre naturali all'interno dei Parchi italiani, luoghi in cui è possibile svolgere attività sportive a basso impatto ambientale.
Tutto ciò consentirà di incrementare i flussi del turismo sostenibile ed occupazionale, di offrire un lavoro volontario di monitoraggio e controllo indiretto del territorio e, parallelamente, di sviluppare quel lavoro di sperimentazione e di ricerca che nel 2006 ha portato alla pubblicazione del “manuale sport per l’ambiente”.


Link:


Fonte articolo: Sevenpress.com


Notizie e resoconto: Sportchallengers.com


Foto: di Giuseppe

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