martedì 9 settembre 2008

AVIS AVOLA VITTIMA DELL'INDIFFERENZA DEGLI AVOLESI


Forse questo post ha ben poco a che vedere con il blog di Cava Grande del Cassibile. Ma permettetemi di fare il parallelismo con la riserva a cui è dedicato questo blog. L'AVIS, l'associazione di volontariato di ciò che di più genuino può offrire l'uomo è vittima dell'indifferenza, così come la riserva di Cava Grande, ciò che di più bello può offrire il territorio di Avola, è vittima di altrettanta indifferenza.
Fatta questa premessa pubblico il resoconto di fine estate presentata dall'Associazione Volontari Italiani Sangue - sez. di Avola.



PURTROPPO non è andata come si sperava la campagna estiva 2008 A...mare AVIS
e per di più I DATI RACCOLTI sono al di sotto della campagna dello scorso anno.

- agosto 2008 nero per l'Avis di Avola
- agosto 2008 n. 37 donazioni di cui solo 5 prime donazioni
- agosto 2007 45 donazioni di cui 11 prime donazioni


Nel fronteggiare l'emergenza l'Avis di Avola fa suo il concorso nazionale "Troppo Bello" lanciato dal duo cabarettistico di Zelig Ale e Franz, concorso di creatività online, in cui ciascuno, studente o meno, è chiamato a sbizzarrirsi creando, con immagini inedite o libere da diritti delle presentazioni di power point, da pubblicare in rete.
L'obiettivo ultimo di ogni attività di propaganda in Avis è avvicinare al volontariato e, nello specifico, alla donazione di sangue TANTI GIOVANI AVOLESI.
Troppo Bello! si propone inoltre un obiettivo strumentale e uno complementare di persone, specialmente giovani e studenti, in una gara divertente, con l utilizzo del pc e di internet, ben noti e presenti nel quotidiano dei ragazzi.Vogliamo così trasmettere attraverso un linguaggio leggero, una esperienza giocosa e un ambiente online, una immagine nuova, amichevole, "cool" di Avis, aiutando in tal modo sia il coinvolgimento nel gioco che l'incontro con l'associazione.
Lo prolunghiamo con premi nostri fino al 31/12/2008
Quindi le presentazioni dovranno pervenire entro tale data nella nostra email: info@avisavola.it
Nel frattempo è fondamentale continuare a lottare contro L'INDIFFERENZA, ecco perchè rinnoviamo con forza gridandolo l'appello ... SVEGLIAMOCI:
In primis a tutte le PARROCCHIE di qualsiasi religione: tra una preghiera e l'altra si pensi ad una manifestazione significativa e concreta della sincera vocazione al bene ed all'Amore verso il prossimo.
Poi a tutte le Associazioni di volontariato tra un'attività e l'altra venite in Ospedale a darci una mano.

Ai medici di famiglia fondamentale potrebbe essere il loro aiuto.
Idem quello dei docenti e studenti degli istituti superiori e quello delle forze dell'ordine
Al nostro Sindaco e agli amministratori comunali
Anzichè quasi "snobbare" i nostri ripetuti appelli e le nostre varie proposte facendone quasi una questione personale, darci priorità nelle scelte.
A tutti i soci AVIS AVOLA proprio a NOI SOCI AVIS bastebbe convincere 2-3 persone
per raddoppiarci, triplicarci, moltiplicarci!
LA DONAZIONE DEL SANGUE E' UNA SCELTA CHE CAMBIA LA VITA!

IL SANGUE E' VITA, SE MAI CE NE FOSSE BISOGNO
E SI SAREBBE D'ACCORDO A RICEVERLO, ADESSO CHE
SI E' IN GRADO DI FARLO SI DEVE ESSERE PRONTI A DONARLO.
DONARE IL SANGUE E' UN BENE PER TUTTI,
LA NOSTRA SEDE SITUATA PRESSO IL CENTRO TRASUSIONALE DELL'OSPEDALE DI AVOLA,
E' APERTA TUTTI I GIORNI FERIALI DALLE ORE 8,30 ALLE ORE 12,30,
A DISPOSIZIONE DI TUTTI PER QUALSIASI INFORMAZIONE
ANCHE TELEFONICAMENTE N.0931/582342 O VIA INTERNET: http://www.avisavola.it

NONOSTANTE IL FATTO CHE NEL TEMPO CI SIAMO QUASI TRIPLICATI...
FORSE E' LA PRIMA VOLTA DOPO QUASI 15 ANNI CHE AMMINISTRO L'AVIS DI AVOLA
CHE SONO VERAMENTE STANCO DELL'INDIFFERENZA DEI MIEI CONCITTADINI
E SONO PRONTO GIA' DA DOMANI A DIMETTERMI PER FAR POSTO
A CHIUNQUE VOGLIA IMPEGNARSI SERIAMENTE PER CONTINUARE QUESTA LOTTA!!!
MI SCUSO PER LO SFOGO ...
Matteo Inturri Amministratore AVIS AVOLA ancora per poco!

1 commento:

Gianluca ha detto...

Caro Matteo, purtroppo più va avanti il tempo e più mi rendo conto che certi valori non valgono granchè per la collettività. Donare il sangue in una società in cui vale la legge del più forte è un gesto in via di estinzione. Sono sempre meno i volontari delle associazioni ONLUS di qualsiasi natura e le parrocchie si stanno spopolando; di contro si riempiono le palestre, i centri sportivi, i calcetti... Oddio con questo non voglio dire che non bisogna fare sport, per carità. Solo che questa "migrazione" denota, per certi versi, la necessità di affermare, anche fisicamente, sè stessi. Perchè in questa società è più importante essere aitante, bello, in forma, salutivo,... Sacrosanta la voglia di esserlo. Ma chi sta peggio di noi, chi è più debole, i malati, gli emarginati, perchè non debbono avere una vita normale come la nostra? "Chi è più debole diventi sempre più debole, chi se ne frega?"
In una condizione del genere, come dici bene tu stesso, caro Matteo è giunto il momento che tutte le forze sociali si facciano un esame di coscienza e ripartano da zero in una azione radicale di sensibilizzazione. Si esca dalle sacrestie, dalle sedi delle associazioni, dagli uffici; le scuole rivedano il proprio modo di insegnare (le insegnanti di una volta che venivano a fare lezione con la sciallina che fine hanno fatto? Oggi le insegnanti vengono a scuola come se stessero andando a fare una sfilata di moda! E appena aprono bocca è più il danno che fanno agli alunni, altro che insegnamento!). I politici anzichè litigare se è più giusto fare la coalizione con tal partito o tal altro, o se è meglio andare a governare o fare da opposizione, forse sarebbe più politica (nel vero senso della parola, i nostri politici, sia locali che nazionali, hanno dimenticato cosa significa la parola "politica"), forse dovrebbero trovare, almeno nel campo sociale, un punto di incontro per la risoluzione della grave carenza umanitaria dei cittadini (e non esagero quando dico GRAVE CaRENZA, sono i dati che parlano).
Ieri, come sai caro Matteo, sono diventato papà di una bellissima bambina e, se devo esser sincero, sono preoccupato perchè so che crescerà in un tessuto sociale privo di quei fondamenti umanitari di un tempo. Potrò agire a livello familiare, ma sarà fortissimo l'impatto della società.
Qualcuno mi criticherà accusandomi di eccessiva visione catastrofica. Forse il mio è un pessimismo accentuato, ma i dati e l'andamento della società è sotto gli occhi di tutti. Questi occhi apriamoli e iniziamo a gridare al mondo intero il nostro sdegno e a denunciare tutto ciò che non va per il futuro dei nostri figli.

Guarda i video amatoriali su Cava Grande del Cassibile